Inizia il dibattito sull’Iniziativa per multinazionali responsabili
Il Consiglio federale ha deciso oggi di contrapporre all’Iniziativa per multinazionali responsabili un controprogetto indiretto. Non è però ancora stato deciso come sarà strutturata la proposta. Nuove rivelazioni su violazioni dei diritti umani e sull’inquinamento ambientale mostrano che c’è ancora bisogno di agire.
Ancora oggi, multinazionali con sede in Svizzera violano ripetutamente i diritti umani e le fondamentali norme ambientali: che si tratti di una miniera di Glencore in Perù che avvelena un’intera regione, di aziende come ABB e Von Roll che chiudono gli occhi davanti al lavoro minorile nell’estrazione del minerale mica, o della ginevrina Louis Dreyfus Company che ha commerciato zucchero proveniente da piantagioni in India, dove le donne vengono spinte a farsi rimuovere l’utero per non perdere giornate di lavoro. Il Consigliere nazionale del Centro Giorgio Fonio sottolinea: «Questo comportamento danneggia la reputazione della nostra economia e deve finalmente finire».
La Svizzera sarà ben presto l’unico Paese senza una legge sulla responsabilità d’impresa
Nel 2020, durante la campagna di voto sulla prima Iniziativa per multinazionali responsabili, il Consiglio federale aveva promesso di adottare un approccio «armonizzato a livello internazionale» e di adoperarsi per creare «pari condizioni» per le aziende in Svizzera e nell’UE.
Tuttavia, sebbene diversi Paesi europei come la Germania e la Norvegia abbiano nel frattempo introdotto leggi sulla responsabilità d’impresa e l’Unione Europea abbia adottato una Direttiva sulla dovuta diligenza nella primavera del 2024, in Svizzera il dossier finora non ha fatto passi in avanti.
Questo seppur sarebbe importante per l’economia svizzera avere finalmente una certezza pianificatoria: «Con l’iniziativa chiediamo una legge sulla responsabilità d’impresa armonizzata a livello internazionale. Questo proteggerà la maggior parte delle aziende svizzere che operano in modo corretto e creerà certezza giuridica», afferma Giorgio Fonio, Consigliere nazionale del Centro e membro del comitato d’iniziativa.
Il Consiglio federale prevede un controprogetto
Il Consiglio federale ha comunicato già nel marzo 2025 di voler avviare presto una discussione su come la Svizzera debba muoversi, in modo coordinato a livello internazionale, nel campo della responsabilità d’impresa e annuncia ora quindi un controprogetto indiretto all’Iniziativa per multinazionali responsabili. Il Consigliere nazionale del Centro Giorgio Foniocommenta: «Finora non è ancora stato deciso come sarà concretamente il testo. Ci aspettiamo che il Consiglio federale elabori regole efficaci e incisive per obbligare le multinazionali che violano i diritti umani e le norme ambientali ad assumersi finalmente le proprie responsabilità.»